venerdì 31 agosto 2007

INDIANA IS BACK

Il famoso archeologo e avventuriero Indiana Jones sta per tornare sul grande schermo. Nato dalla fantasia di George Lucas e interpretato da Harrison Ford, che ne veste i panni per la quarta volta, il caracter è di nuovo in azione nel quarto capitolo provvisoriamente intitolato: La Città Degli Dei.Tra gli interpreti sembrerebbe confermata, nuovamente, la partecipazione di Sean Connery, che come ricordiamo interpretava il padre dell’archeologo nel terzo capitolo. Tra i nomi eccellenti anche quello di Cate Blanchett e Shia Labeouf La regia come precedentemente è affidata a Steven Spielberg. L’avventura dell’archeologo cominciò nel 1973 e fu ispirata a George Lucas, giovane e neolaureato regista, dal poster di un vecchio film, mentre si riprendeva da un incidente stradale le cui ferite lo costringevano a stare a letto. Il poster gli ricordò gli anni trenta e i film d’avventura di quel periodo suggerendogli la figura di un archeologo che insegnasse all’università e contemporaneamente vestito con giacca in pelle e cappello in testa girasse il mondo ricercando civiltà perdute e antichi reperti armato di frusta e pistola. Nel 1977 Lucas, Parlò a Spielberg del suo progetto e della prima stesura basata sulla ricerca dell’arca dell’alleanza, il mitico scrigno che, secondo la tradizione ebraica, conteneva le tavole dei dieci comandamenti. Impegnato con la saga di Guerre Stellari, Lucas ritornò sul progetto Indiana Jones quattro anni più tardi. Nella realizzazione, Lucas partecipò come sceneggiatore e produttore, Spielberg l’aiutò nella scrittura del copione e con la regia. Il primo attore ad essere chiamato per interpretare l’archeologo fu Tom Selleck che per ragioni contrattuali dovette rinunciarvi. Reduce dalla partecipazione a Guerre Stellari fu scelto, per sostituirlo, L’allora Emergente Harrison Ford che si rivelò un Indiana Jones carismatico e Azzecatissimo. Grazie agli elementi del film quali i nazisti posti come antagonisti cattivi, il gusto per il racconto d’avventura, un pizzico di romanticismo e il classico scontro tra il bene e il male; I Predatori Dell’Arca Perduta fu un gran successo a cui seguirono nel 1984 Indiana Jones e il tempio maledetto e nel 1989 Indiana Jones e l’ultima crociata. Diciotto anni dopo, finalmente! A giugno del 2007 è stato dato il ciak per il quarto film della saga che molto probabilmente sarà anche l’ultimo. Vedremo Jones invecchiato tornare in azione. Tutto quello che concerne il copione è ovviamente Top Secret anche se su You tube si trova già qualche clip sui primi ciak. Le uniche cose certe per ora sono l’avvenuto inizio delle riprese e l’uscita del trailer fissato per il giorno del ringraziamento il quarto giovedì di novembre. Questo è tutto.
Ciao da Efs

mercoledì 8 agosto 2007

MITICO JORMA


Jorma Kaukonen, classe 1940, mitico chitarrista dei Jefferson Airplane, ha un posto di riguardo tra i musicisti che preferisco, cultore della tecnica chiamata fingerpicking ne è uno dei massimi esponenti. Dopo aver lasciato i Jefferson Airplane ha proseguito la sua ricerca musicale formando tra il 1969 e il 1970 insieme al bassista Jack Casady il gruppo rockblues degli Hot Tuna per poi proseguire la sua carriere da solista incidendo Lo storico album “Quah”, Insieme al chitarrista Tom Hobson, nel 1974 suonato in puro “fingerstyle”. Oggi Jorma è un attempato gentiluomo di 67 anni e vive nel suo “Furpeace Ranch”, Io ve lo mostro in un video, mentre si esibisce in una puntata di “D.O.C “, storico programma musicale della RAI presentato da Gegè Telesforo, il brano che esegue con la chitarra acustica è un classico del blues tratto dal repertorio di Blind Blake riarrangiato “alla grande” da Jorma e inserito nell’album “Quah”. Buona visione.

Efs

sabato 4 agosto 2007

IL DEMONE SENZA UN’ALA

Una sera di pioggia, mentre rientravo a casa, decisi di prendere una scorciatoia. Percorrendo l’insolita strada, fui attratto da una strana luce verdastra che illuminava l’ingresso ad un negozio di cianfrusaglie. Spinto dalla mia curiosità entrai, quasi senza accorgermene, per dare un occhiata. Tra i banconi carichi d’oggetti che silenziosamente celavano i segreti di chi li aveva posseduti, troneggiava in un angolo un demone dai colori vivaci. Con le mani sui fianchi e proteso in avanti in posizione quasi di sfida nei miei confronti; teneva la bocca a forma di becco d’uccello spalancata, quasi come se volesse parlare. Due occhi ipnotizzanti e spiritati mi osservavano mentre mi avvicinavo per guardarlo più da vicino. La figura era ben proporzionata, e il legno su cui era scolpita, con gran maestria, era leggerissimo. Dei temibili artigli, una coda a ventaglio e una sola ala completavano quello che io, profanamente, considerai un piccolo capolavoro creato dalle esotiche mani di chissà quale lontano artigiano. La statua mi piacque talmente tanto che la comprai.
Rientrato a casa, consumai il mio pasto serale, poi, dopo aver dato un ultima occhiata al demone dall’ala mancante, mi infilai nel letto, sprofondando ben presto in un sonno ristoratore. Quella notte il demone si manifestò nei miei sogni e parlò. Affermò che aveva bisogno della sua ala mancante, in cambio della quale mi avrebbe concesso di rivivere la mia giovinezza; poi scomparve.
Il giorno dopo pensai di chiedere al negoziante da dove fosse arrivata la statua del demone e cosa rappresentasse, ma cercai la strada e il negozio inutilmente in quanto sembravano non essere mai esistiti.
La notte seguente il demone tornò e mi fece la stessa proposta aggiungendo che doveva volare via il più presto possibile per portare a termine un’importante missione. Questa volta risposi che la sua proposta era molto allettante, ma, tutto sommato, tornare indietro nel tempo non mi sarebbe servito. Avrei probabilmente posto rimedio a vecchi errori della mia giovinezza, ma per commetterne sicuramente di nuovi e tutto sommato, come avevo vissuto i miei anni e ciò che ne avevo ricevuto mi stava bene. Il demone deluso dalla mia risposta scomparve nel buio nuovamente. Quella notte, però, prima di svegliarmi, feci ancora uno strano sogno: avevo l’aspetto di quando ero giovane e sfogliavo un giornale con sopra scritto: L'ORIENTE E IL MEDIO ORIENTE ATTACCANO L'OCCIDENTE, SCOPPIA LA TERZA GUERRA MONDIALE... Il giorno dopo, la prima cosa su cui poggiai il mio sguardo, fu il demone senza un’ala. Un sorriso mi si dipinse sul volto, guardai fuori della finestra e vidi che il mondo continuava a girare, apparentemente ignaro e tranquillo, ignaro e tranquillo, ignaro e tranquillo…



P. S. Il demone senza un’ala esiste veramente, è quello della foto, l’ho acquistato qualche tempo fa e non so perché mi ha ispirato questo breve racconto. Una cosa è certa però, mentre scrivevo, lui continuava a guardarmi con quei suoi dannatissimi occhi spiritati e ipnotizzanti...
Efix.

IL VIRUS PARLANTE




Nel numero 131 di Hackers journal gli autori ci avvisano di un simpatico quanto singolare malfare scoperto dai laboratori di Panda. Il virus in questione, dopo essersi insinuato nel PC, attivando casse o cuffie, avvisa L’utente dicendo in un buffo inglese “sei stato infettato, sei stato infettato. Ora i tuoi file sono stati cancellati. Spiacente. .Buona giornata”. Il trojan si chiama BotVoice e danneggia il Computer rimuovendo i file su disco rigido modificando il registro di http.//www.trackback.it/tag/windows/ disabilitando il task manager e il regedit e impedendo l’esecuzione di file.bat, .com, .exe, .html, .js, .mp3. Si blocca non appena trova un file impossibile da cancellare. Very nice.

mercoledì 1 agosto 2007

NINA IS DEAD

Cattivissima, bastardissima, scaltrissima, bellissima Nina ti hanno fatto fuori.So long baby.