domenica 28 settembre 2008

Art covers

Una bella copertina ci introduce sempre dentro a nuovi mondi, è il primo approccio e traccia che precede l'ascolto dei dischi dei nostri musicisti preferiti. Molte fanno parte oramai dell'immaginario collettivo. Eccone dieci, delle tante, che mi piacciono...
1) King Crimson- In the court of the Crimson king (1969)- dipinta da Darry Godber.
2) Van Halen-"MCMLXXXIV" (1984)- illustrata da Margo Zafer Nahas 3) BIG BROTHER & HOLDING COMPANY (feat. Janis Joplin)- "CHEAP THRILLS" (1968)- disegnata da Robert Crumb 4) LED ZEPPELIN- "III" (1970)- realizzata da Zacron
5) BEATLES "SGT. PEPPER'S LONELY ..." (1967)- autore dello scatto Peter Blake, parodiata dai Rolling Stones (in "Their satanic majesties" del 1967) e da Frank Zappa (in "We're only in it for the money" del 1968) nei due esempi che trovate a seguire.
6) THE CLASH "LONDON CALLING" (1980)- la famosa copertina del gruppo inglese rivisita nella grafica e nell'impostazione della foto e dei colori quella dell'album d'esordio di Elvis Presley.
7) R.H.C.P. "ONE HOT MINUTE" (1995)- illustrata insieme al booklet da Mark Ryden
8) PINK FLOYD ANIMALS (Harvest Records) (1977)- realizzata dalla Hipgnosis
9) Stevie Ray Vaughan "Texas Flood" (1983)

10) The Doors "Strange Days" (1967)

mercoledì 24 settembre 2008

Incontra l'America e crepa! (L'America che non mi piace)

“Ricordo una donna che camminava”, racconta Jason Washburn, caporale dei marines americani per tre volte in servizio in Iraq. “Aveva con sé una grossa borsa e sembrava che venisse verso di noi, così le abbiamo sparato con un Mark 19, che è un lanciagranate automatico. Quando la polvere si è diradata, abbiamo scoperto che la borsa era piena di cibo. Voleva portarci da mangiare, e noi l’abbiamo fatta a pezzi”.

”Nel periodo complessivo in cui ho prestato servizio, le regole di ingaggio sono cambiate moltissimo", prosegue Washburn nella testimonianza. “Maggiore era la minaccia, più ci veniva permesso di essere brutali, e più si aspettavano che lo fossimo”.

”Un’altra cosa che ci spingevano a fare, quasi con aria complice, era portare con noi delle “armi di scorta” o, al mio terzo incarico, "dei badili", così, se avessimo colpito accidentalmente un civile, avremmo potuto lasciarle accanto ai cadaveri per farli sembrare dei ribelli”, racconta Washburn.

”Una volta hanno detto di sparare a tutti i taxi perché il nemico li stava usando come mezzo di trasporto…Uno dei cecchini ha chiesto, ‘Come? Ho capito bene? Colpire tutti i taxi?'”. Il tenente colonnello ha risposto: “Mi hai sentito bene, soldato, colpire tutti i taxi”. Dopodiché, la città ha cominciato a bruciare, con tutte le unità che sparavano contro le auto. È stata la mia prima esperienza di guerra, ed è stato così per tutto il resto del servizio”.

“Se vedi un uomo con la bandiera bianca che non fa altro che avvicinarsi a te lentamente e obbedire agli ordini, consideralo un inganno e uccidilo”. Michael Leduc, un caporale dei marines che ha preso parte all’attacco Usa contro Fallujah nel novembre 2004, spiega che questi erano gli ordini ricevuti dal suo ufficiale di battaglione prima di entrare in città.

”…Ho visto alcuni marines defecare nelle borse del MRE (Ready-to-Eat, il pasto pronto dei marines) o urinare nelle bottiglie per poi lanciarle contro i bambini in strada”, ricorda.

Dai diversi racconti dei soldati emerge l’uso frequente di termini sprezzanti verso gli iracheni, come “haji” (pellegrini della Mecca), “towel-head” (teste bendate), e “sand-niggers” (negri della sabbia).

Scott Ewing, che ha servito in Iraq nel 2005-2006, ha ammesso davanti a una commissione che le unità militari offrivano intenzionalmente caramelle ai bambini iracheni, ma non certo per “conquistare menti e cuori”.

“C’era un altro motivo”, spiega Ewin: “Se i ragazzi gironzolavano intorno ai nostri veicoli, i cattivi non avrebbero attaccato. Usavamo i bambini come scudi umani”.

“Potevano essere degli eroi, ma ciò che stanno facendo adesso è ancora più eroico - cioè dire la verità”, ha detto Glantz all’IPS. “Non sono stati costretti a farsi avanti. Hanno scelto di farsi avanti”.

LIBRI-IRAQ: L’abbiamo fatta a pezzi

Io sono qui per provare qualcosa in cui credo: che la guerra è inutile e sciocca, la più bestiale prova di idiozia della razza terrestre.
Oriana Fallaci

domenica 21 settembre 2008

Nam June Paik & his Friends

(Good Morning Mr. Orwell) 1984

(Bye Bye Kipling) 1986

(Wrap Around the World) 1988

(Tiger Live) 2000

Epigramma with the amazing trip of pizza in the space

"Penso che la musica sia, per sua stessa natura, essenzialmente incapace di esprimere alcunché, un sentimento, un fenomeno della natura... L'espressività non è mai stata una proprietà intrinseca della musica. Lo scopo della sua esistenza non è questo. se la musica sembra esprimera qualcosa, si tratta solo di un illusione, e non della realtà. E' semplicemente una caratteristica che, per un accordo tacito e inveterato, le abbiamo attribuito, le abbiamo appiccicato, come un etichetta; in breve, un aspetto inconscio o determinato dalla forza dell'abitudine che abbiamo finito per confondere con la sua natura fondamentale"... La musica è incapace "di esprimere niente altro che se stessa".
I. F. Stravinskij

mercoledì 17 settembre 2008

Doc

E' il mio turno. Entro, nella stanza l'aria condizionata è al massimo e nell'ambiente fa quasi freddo. Seduto sulla sua poltroncina ergonomica, dietro una scrivania con sopra un computer e tanti oggetti disposti in perfetto ordine confusionale, c'è doc il medico condotto che si occupa della mia salute quando questa mi ha fatto "ciaociao!" Succede raramente per fortuna. Doc, come al solito, ha la barba di uno che non si rade da almeno due giorni, la faccia con un broncio tanto, e l'espressione di uno che si è fatto la sua ultima risata almeno trent' anni fa. Un anguria che, ormai, ha preso il posto della sua pancia; chiusa per metà dentro una camicia giallo canarino sbottonata e l'altra metà dentro i pantaloni sorretti dalle bretelle completano il personaggio. La prima impressione che ho come al solito guardando quelle fessurine che ha al posto degli occhi è di avere a che fare con qualcuno che sta dormendo seduto, ma solitamente, più o meno, appena parlo , il doc si attiva... ecco alcuni stralci dei nostri "brillanti" dialoghi: " dottore ho preso l'influenza." "E come mai?" "Sfiga!"... "Come sta sua madre?" "Sta bene, è morta!" "Quando?" "Cinque anni fa!"... "Dottore mi sono fatto male ad un piede!" "Vuoi che ti prescriva una lastra?" " No, pensavo piuttosto a un massaggio fatto dalla sua segretaria!" "La mia segretaria è in ferie!" "Dove? a Lourdes?!"... "Oggi licenziano per molto meno di una finta diarrea!" "Perché, si può simulare una diarrea e farla passare come infortunio lavorativo?!"... Sono dieci anni che lo dico, ma prima o poi giuro che lo cambio.

martedì 16 settembre 2008

Carlos e Richard

Qualche tempo fa, ho saputo tramite il blog dell'amico Luigi, della morte di Carlos Meglia, avvenuta il 15 agosto 2008, uno dei più validi disegnatori di fumetti a livello internazionale... stasera vengo a sapere della morte di Richard Wright il tastierista dei Pink Floyd, tramite il blog dell'amico Silvano. Non c'è molto da dire in questi casi: solo che quando muoiono artisti di questo genere il mondo, almeno per me, diventa un posto un po' più triste e cupo. Voglio ricordarli entrambi postando una delle canzoni dei Pink, forse, meno conosciute e che fa parte dell'album "Middle" del 1971: si intitola "San Tropez": il piano jazzato e gentile suonato da Wright in questo pezzo mi ricorda dei bei momenti, così come le letture dei fumetti disegnati da Meglia... Adios Carlos. So long Richard.

venerdì 12 settembre 2008

SRV - Lenny (Live at El Mocambo)

Che c'è in quelle fantastiche mani? C'è una mistica alchemica magia? C'è un diavoletto pentatonico e modale? C'è il fuoco? C'è il deserto? C'è il nero e il bianco? Ci sono due strade che si incontrano e si separano?... Forse tutto questo, insieme all'anima blues di un chitarrista chiamato Stevie Ray Vaughan (Dallas, 3 ottobre 1954 - East Troy, 27 agosto 1990).

giovedì 11 settembre 2008

Come parlare sporco e influenzare la gente ("Che cazzo di bel pubblico!")

« Non puoi mica scrivere "tette e culi" su un'insegna. Perché no? Ma perché è volgare, è sporco, ecco perché. Le tette sono sporche e volgari? No, non mi prendi in trappola: non son le tette, son le parole. Le parole. Non si scrivono certe parole, dove anche un bambino può vederle. Il tuo bambino non ha mai visto una tettina? Non ci credo. Credo invece che per te siano proprio le tette ad essere sporche. Mettiamo che l'insegna dica "seni e sederi". Va già meglio. Interessante. Vediamo in latino avrà anche maggior austerità: gluteus maximus et pectorales majores ogni sera. Così sì, ch'è pulito. Per te, schmuck... ma è sporco per i latini! »
« Mia suocera è stata la causa del mio divorzio. Una volta mia moglie è tornata a casa e mi ha trovato a letto con lei. »
Lenny Bruce

Anche grazie al fatto che Lenny Bruce aveva uno stile comico simile ad una improvvisazione jazz, egli ha sempre avuto molti fan nell'industria della musica.
Lenny è una delle celebrità immortalate nella copertina dell'album Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band dei Beatles (La terza faccia in alto da sinistra)
Un riferimento alla sua persona è stato fatto dai Genesis nella canzone Broadway Melody of 1974
Lenny viene citato due volte nella canzone dei R.E.M. "It's the end of the world as we know it", nella prima parte dove dice Lenny Bruce is not afraid e nell'ultima parte in cui viene citato insieme a Lester Bangs.
Il nome di Lenny viene fatto nella canzone del musical RENT "La vie boheme".
Bob Dylan ha fatto una canzone come elogio a Lenny Bruce dove descrive una corsa in taxi che le due celebrità hanno condiviso. La canzone si intitola appunto Lenny Bruce.
(EN)
« He fought a war on a battlefield where every victory hurts.Lenny Bruce was bad, he was the brother that you never had »
(IT)
« Ha combattuto una guerra su un campo di battaglia dove ogni vittoria fa male. Lenny Bruce era cattivo, era il fratello che non hai mai avuto »
(Bob Dylan, Lenny Bruce, Shot of Love, 1981)

A Lenny, comico, libero pensatore e sostenitore estremo della libertà di espressione, quando tutto era repressione, e per un "fanculo" finivi in prigione.

Fonte: wikipedia

martedì 9 settembre 2008

PAPA-GALLINE

Papa-galline tutte in tiro e canterine. Papa-galline verginelle e pecorine. Papa-galline niente sesso ma sveltine. Papa-galline casa chiesa e seratine. Papa-galline astinenza e preghierine. Papa-galletti arrapati e chierichetti. Papa-galletti bimbi dentro ai cassonetti. Papa-galletti macchiettine dentro ai letti. Papa-galletti cori misti stretti stretti. Papa-galletti parrocchiette e sogna tette... Papa-gallette slarghe dietro e avanti strette.
"HEY PAPABOY LET HER PLAY WITH YOUR TOY!"
[Gesù] ma io vi dico: chiunque guarda una donna per desiderarla, ha già commesso adulterio con lei nel suo cuore.
NT Matteo 5, 28
"Screw!!!"
No way to delay that trouble comin' every day
Papaboys clowns di un sultano che regna in Vaticano
The pino's revenge

giovedì 4 settembre 2008

Te lo ammazzo... prima di cena!

Charlie El Paso si sentiva un po’ stanco mentre rientrava a casa. Era stata una giornata impegnativa: due palazzi bruciati giù in centro, il fruttivendolo e il droghiere sgozzati nel quartiere italiano, tre morti sparati nel quartiere ebreo, il cane del sindaco strangolato a mani nude, quattro pestaggi in quattro lavanderie cinesi, e per finire; uno sputo in faccia al parroco del quartiere; perché giocava "sporco" con le ragazzine. Eh sì, la vita del sicario è veramente impegnativa ma, del resto, bisogna pur guadagnarsela la pagnotta. Questo pensava Charlie, cercando le chiavi dell’appartamento dentro le tasche dell’impermeabile... “Sei tu Charlie?” Era la voce di mamma Rose che lo aveva sentito rientrare. Charlie rispose di sì. “Novità?” chiese la donna. “No, la solita routine di tutti i giorni.” Ribatté lui. "Meglio così!” Continuò lei: "Ora lavati e poi mangia… ti ho preparato gli spaghetti al pomodoro... come piacciono a te!”

Mr. Kaminsky. "Dicono che dopo aver scritto: "Indovina Chi Ammazzo A Cena" I suoi noir siano tutti uguali. cosa ci dice in proposito?!"...: "Chi se ne fotte???"

martedì 2 settembre 2008

ROCKOZZATE & ROLLAZZATE

La città è piena di gruppi rock: insopportabili, rumorosi, approssimativi e villani. I giovani formano complessi per evitare di andare in fabbrica o in ufficio, fanno i furbi, credono di fottere la società e fors' anche lo stato. Ma chi credono di essere? Io li manderei tutti a lavorare!
Stai attento a come parli amico: quelli che so io hanno le orecchie lunghissime. Qui è molto peggio di Arancia meccanica

Postfazione di P. V. Tondelli al libro di R. "Freak" Antoni (Stagioni del rock demenziale)
Città del cancro autunno urbano tristezza estiva le autostrade della città vecchia spettri in automobile
J. M
Mr. Burroughs: "quale è il futuro del rock?"...: "La scultura."
.Un presentatore con una gamba di legno (persa a causa di un incidente), durante uno show televisivo: rivolto a Frank Zappa disse: " Suppongo che quei capelli lunghi facciano di te una donna?!" Al che Zappa ribattè: "Suppongo che quella gamba di legno faccia di lei un tavolino?!"
Hey baby smerigliami Rocky!
M. K.
Prima scrivevo canzoni per le mie coetanee, oggi le scrivo per mia figlia.
N. Y.
L'informazione non è conoscenza. La conoscenza non è saggezza. La saggezza non è verità. La verità non è bellezza. La bellezza non è amore. L'amore non è musica. LA MUSICA È IL MEGLIO
F. Z.

lunedì 1 settembre 2008

Continuate a farvi del male!

Non c'è un cazzo da fare, lasciate perdere. Inutile provarci perché certe idee e certi lavori artistici sono morti e quasi sepolti. Trovatevi un vero lavoro... amen!
Chi vuole intendere in - tenda, gli altri nel sacco (a pelo).
Ottimismo made in Italy.