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lunedì 14 settembre 2009

Police on my back

E' stata da poco approvata al Senato la fiducia sul Ddl 733 B: il decreto abroga l’art. 4 del decreto legislativo luogotenenziale n. 288 del 14 settembre 1944 che prevedeva che i cittadini sono esenti da sanzioni «quando il pubblico ufficiale o incaricato di pubblico servizio o pubblico impiegato» abbia causato la reazione dei cittadini «eccedendo con atti arbitrari i limiti delle sue attribuzioni».
Ovvero, il Governo Berlusconi ha appena eliminato una delle norme che garantiva il cittadino dagli abusi di un pubblico ufficiale.
L’art. 4 appena abrogato, disponeva, infatti, che "non si applicano le disposizioni di cui all’articolo 337 e all’articolo 339, comma 2, codice penale quando il pubblico ufficiale o l’incaricato di pubblico servizio ovvero il pubblico impiegato abbia dato causa al reato preveduto nell’articolo 337 c.p. eccedendo con atti arbitrari i limiti delle proprie attribuzioni"
A cosa porta tutto ciò? Se un cittadino proverà a protestare per rivendicare i propri diritti, non potrà reagire a eventuali cariche immotivate da parte delle forze di polizia: ogni reazione infatti porterà all'arresto del cittadino, che non potrà più denunciare quindi il pubblico ufficiale.

venerdì 21 marzo 2008

giovedì 24 gennaio 2008

CHE SI FUMANO ALLA DISNEY?

Ho letto sul blog di Roberto Recchioni, le lettere che Bruno Concina, uno dei più anziani sceneggiatori e collaboratori della Disney, ha scritto e spedito alla stampa e alla casa editrice con cui ha un rapporto che dura da 30 anni e alcuni mesi... Dalle suddette lettere, traspare tutta la dignità e l'amarezza di un bravo e gentile artista che ha dedicato la propria vita e passione ai fumetti del settimanale Topolino, che a quanto pare ultimamente ha subito un calo delle vendite e debba anche smaltire parecchie storie realizzate e rimaste in giacenza non pubblicate. Il signor Concina si rammarica per il trattamento con cui la nota casa editrice lo ringrazia per la sua devozione: ignorando i suoi appelli e concedendogli di "vivere?" con i guadagni di due storie da pubblicare annualmente. Sembrerebbe che i responsabili del settimanale abbiano la ferma convinzione che i loro autori campino d'aria. Mi sembra anche di capire che a questi "dirigenti" non venga neanche per un attimo il dubbio che le condizioni in cui versa il settimanale possa essere consequenziale alle loro scelte editoriali e a pagarne lo scotto siano gli autori come Concina a cui va tutta la mia solidarietà, solidarietà che abbraccia tutti gli addetti ai lavori (gli autori delle storie) di questo bellissimo media che è il fumetto... Per saperne di più, clicca Qui, Quo, anzi, Qua...

sabato 19 gennaio 2008

Videogames e censura...

Qualche anno fa, guardavo in televisione un processo che vedeva sul banco degli imputati un uomo accusato di gravi abusi su minorenni. Ad un certo punto, durante l'interrogatorio, il giudice chiese all'imputato quali fossero le sue letture, l'imputato rispose che tra le sue letture c'era anche Topolino... Mi chiesi se, per caso, il pubblico ufficiale
non si aspettasse come risposta ben altro, anche perché spesso film, libri e fumetti di un certo genere sono stati accusati di essere diseducativi e di, chissà per quali misteriose ragioni , condizionare i giovani fruitori sino a farli agire come degenerati e mostruosi criminali in età adulta. Oggi il turno della " caccia alle streghe" sembra spetti ai videogames in quanto hanno destato l'interesse dei politici italiani; tanto da decidere se è il caso di promuovere una legge censoria e proibizionista nei loro confronti. I ragguagli li trovate
qui, insieme alla petizione atta a raccogliere le firme per cercare di evitare questo ulteriore e inutile controllo sul mondo ludico dei videogames di cui si fa già garante il sistema PEGI... Dal canto mio, non credo che giocare a Gta o Jak and Dexter formino il carattere di un futuro criminale, specialmente se i genitori spiegano al bambino la differenza tra realtà virtuali e realtà reali... Comunque, chissà se nei processi futuri qualche giudice chiederà all'imputato: "lei con quali videogames giocava?" e l'imputato risponda: "con Il pianeta del tesoro!"... Quello della Disney.

domenica 25 novembre 2007

EXECUTION WARRANT

STATO DELL’ARIZONA
MANDATO D’ESECUZIONE ALL’ATTENZIONE DI... Con la presente le notifichiamo che il giorno ____________del mese di _____________ , dell’anno _______________ , LEI sarà giustiziato mediante ___________________ , oppure mediante______________________ , finché morte non sopravvenga.
In virtù dei poteri conferiti dall’articolo 13 e successive modifiche del Codice Penale dell’Arizona, dalla Costituzione dello Stato dell’Arizona e dalla Costituzione degli Stati Uniti, lei è stato giudicato colpevole di un crimine punibile con la morte. Possa Dio avere pietà della sua anima., ...GOVERNATORE, ...TESTIMONE, ...DIRETTORE DELL’ ADOC copia conforme: al Dipartimento di Giustizia dell’Arizona ai membri della famiglia in archivio

Quello che hai appena letto è la traduzione dell' "execution warrant", la notifica che ricevono in carcere i condannati a morte in Arizona. Per un errore giudiziario, un giorno, su quel foglio potrebbe esserci il mio o anche il tuo nome oppure quello di un amico o di un familiare. Non ci si può sentire sicuri in un mondo dove viene ancora applicata la pena di morte... per aprire gli occhi: "Il Tritacarne", la storia di Karl Louis Guillen.