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lunedì 5 luglio 2010

L'impero colpisce ancora


"La verità è che non esiste nessun esercito islamico o gruppo terroristico chiamato " Al Quaida". E ogni ufficiale dell'intelligence ben informato lo sa. Ma esiste un azione di propaganda per far si che il pubblico creda nell'esistenza di un entità ben definita... Dietro questa propaganda ci sono gli Stati Uniti."
(Robin Cook, ex ministro degli esteri inglese)
...I veri terroristi di questo mondo indossano abiti da cinquemila dollari e lavorano nei piani alti della finanza, del governo e degli affari.
...Oggi la produzione dell'oppio è sotto il controllo degli Stati Uniti in Afghanistan, che ora fornisce quasi il novanta per cento della produzione mondiale di eroina, superando quasi ogni anno i record della produzione.
(Tratto da Zeitgeist)

sabato 28 febbraio 2009

Uno specialista

Qualche giorno fa riguardavo una vecchia VHS con il film del processo che fecero in Israele, nel 61, ad Otto Adolf Eichmann "lo specialista" responsabile della deportazione di milioni di ebrei nei campi di concentramento. Eichmann era il tenente colonello delle Ss incaricato di organizzare i treni e il trasporto per l'ultimo viaggio di uomini donne e bambini. Catturato da un commando dei servizi segreti israeliani in sud America (dove trovarono rifugio tanti criminali dell'ex Reich millenario), precisamente a Buenos Aires; grazie anche alle indicazioni di Simon Wiesenthal il famoso cacciatore di nazisti, venne portato segretamente in terra israeliana per rispondere del suo operato, durante la guerra, davanti ai giudici, nella casa del popolo di Gerusalemme. Nonostante sia contrario alla pena di morte, credo che quest'uomo, visto che alla fine fu condannato all'impiccagione, l'abbia meritata in pieno. Insignificante nell'aspetto, nascosto dietro a grandi occhiali dalle spesse lenti che pulisce continuamente quando non rigira nervosamente i fogli della sua improbabile difesa, si ha l'impressione di guardare ed ascoltare un burattino privo di volontà propria che continua a ripetere che niente era in suo potere e che, legato dal giuramento, eseguiva gli ordini del suo superiore Muller. Mi colpisce sempre il punto in cui, incalzato di brutto dall'accusa del procuratore Giddeon Hausner, dice di sentirsi come una bistecca che viene rigirata sulla graticola: buffo e patetico eufemismo detto da lui se si pensa a quante persone mandò a morire nei modi più orrendi. Credo che questo film documentario diretto e prodotto da Eyal Sivan, andrebbe riproposto perché attraverso la figura di Eichmann e di ciò che dice ci si può rendere conto di quanta banalità ci sia veramente, alla fine, nell'asservimento cieco, nel male e in certe tetre ideologie.