lunedì 7 marzo 2011

Guns'n' Roses: "Non ho bisogno della vostra guerra civile. Nutre il ricco mentre sotterra il povero".


Guardate i vostri ragazzi in guerra
Guardate le vostre donne in lacrime
Guardate i vostri ragazzi che muoiono
Così com’è da sempre
Guardate l’odio che stiamo creando
Guardate la paura che stiamo nutrendo
Guardate la vita che stiamo facendo
Nello stesso modo in cui è sempre stato
Le mie mani sono legate
I miliardi si muovono da parte a parte
E le guerre vanno avanti con i lavaggi di cervello dell’orgoglio
Per l’amore di Dio e dei nostri diritti umani
E tutte queste cose sono spazzate via
Da mani insanguinate che il tempo non può negare
E sono cancellate dai nostri genocidi
E la storia nasconde le bugie delle nostre guerre civili
Indossavi una fascia nera
Quando spararono all’uomo
Che diceva “La pace può durare per sempre”
E nei miei primi ricordi
Spararono a Kennedy
E diventai insensibile quando imparai a guardare
Così non mi sono mai innamorato del Vietnam
Abbiamo i muri di Washington per ricordarlo a tutti
Che non puoi credere nella libertà finchè non è nelle tue mani
Quando tutti lottano per la propria terra promessa
E
Non ho bisogno della vostra guerra civile
Nutre il ricco mentre sotterra il povero
La vostra fame di potere vende soldati
In una drogheria di carne umana
Questo non è giusto
Non ho bisogno della vostra guerra civile, no no no no
Guardate le scarpe che indossate
Guardate il sangue che versiamo
Guardate il mondo che stiamo uccidendo
Nello stesso modo in cui è sempre stato
Guardate il dubbio in cui nuotiamo
Guardate i capi che seguiamo
Guardate le balle che abbiamo ingoiato
Ed io non voglio più sentirne
Le mie mani sono legate
Tutto quello che ho visto mi ha cambiato
Ma le guerre vanno ancora avanti così come gli anni passano
Senza amore di Dio o dei diritti umani
Così tutti questi sogni vengono spazzati via
Dalle mani insanguinate di chi ipnotizza
Che porta la croce dell’omicidio
E la storia partorisce le cicatrici della nostre guerre civili
“Pratichiamo l’annientamento selezionato
dei sindaci e degli ufficiali,
per esempio per creare uno spazio,
poi riempiamo quello spazio
poichè per la guerra popolare
il vantaggio è che la pace è vicina”
Non ho bisogno della vostra guerra civile
Nutre il ricco mentre sotterra il povero
La vostra fame di potere vende soldati
In una drogheria di carne umana
Questo non è giusto
E non ho bisogno della vostra guerra civile
Non ho bisogno della vostra guerra civile
Non ho bisogno della vostra guerra civile, no no no
La vostra fame di potere vende soldati
In una drogheria umana
Questo non è giusto
Non ho bisogno della vostra guerra civile, no no no
Non ho bisogno di un’altra guerra
Non ho bisogno di un’altra guerra
no no no oh no
Cosa c’è poi di tanto civile in una guerra

mercoledì 23 febbraio 2011

Labirinti

Capita che qualche volta ritorno nel vecchio quartiere dove sono cresciuto, così, perché mi va di rivedere i posti che evocano certi momenti degli anni dell'infanzia, che solo in futuro scoprirai ti si sono scolpiti dentro per sempre. Ma non c'è più la vecchia scritta, benvenuti nel ghetto, dietro il muro di casa, che ironicamente salutava i passanti, ricordandogli di stare in uno di quei quartieri "dove il sole del buon Dio non dà i suoi raggi perché ha già troppi impegni per scaldar la gente di altri paraggi", come cantava De Andrè. Non c'è più Piero che ha finito la sua guerra in questo mondo perché accompagnato da un cancro nell'altro; non c'è più quella vecchia villa immersa nel verde, misteriosa e solitaria, perché ora, al suo posto ci hanno costruito l'ennesima  mastodontica schifezza di cemento armato. Non ci sono più tutti gli amici che urlavano e inseguivano un pallone, sull'asfalto arroventato dal sole. Non ci sono più mio padre con la sua vecchia Gilera, e mia madre che cantava "Profumi e balocchi" oppure "Come pioveva"; ma li ricordo ancora affacciati alla finestra, cercando un po' di tregua e di sollievo alla calura estiva nel fresco della sera. Non si sentono più le voci festose, i: "buongiorno!" e i: "buonasera, come sta?!"o i: "ciao, ci vediamo domani!", le TV con il volume a palla, i: "dai! A casa, la cena è pronta!... Ci soffia ancora il vento, però, qui, in questo quartiere dimenticato, ferito,
silente. Quel vento che nelle notti estive porta refrigerio e aiuta a dondolare i pensieri cullandoli nel ricordo del  primo amore, della prima litigata, del primo amico, della prima ribellione, poco prima di addormentarsi. Sì, nonostante il passare del tempo lui e rimasto sempre lo stesso, scivola leggero, portando il profumo salmastro del mare attraverso i labirinti delle strade, ricordandoci, ogni volta che ci sentiamo un po' smarriti, da dove veniamo.

Mattie Ross

Si deve pagare per tutto a questo mondo, in un modo o nell'altro... niente è gratuito; tranne la grazia di Dio!
Da Il Grinta

venerdì 18 febbraio 2011

Cervello, "coglioni" e bellezza

"Riteniamo che il segreto della felicità sia la libertà, e il segreto della libertà sia il coraggio."
Pericle
Per la tua serietà professionale... mi sei sempre piaciuta e continui a piacermi.

martedì 15 febbraio 2011

15 graffietti

Lavoro quando ne ho voglia, e, incredibilmente, senza ancora conoscerne il motivo o il perché, ne ho voglia ogni mattina alle sette.
Certi sostegni morali sono utili come la corda per l'impiccato.
Dopo aver teso la mano a certe persone, è opportuno ricontarsi le dita.
Di questi tempi l'onestà dà il vantaggio di una pistola senza i proiettili.
Rubare al di fuori delle leggi è reato, rubare protetti dalle leggi è bussiness.
Credere nella fedeltà è come credere che tutti i laureati siano intelligenti.
Se un ricco ha le braccia corte è anche un risparmiatore, se un povero ha le braccia lunghe è solo un ladro.
Spesso chi legge non vale il libro che legge.
Bisognerebbe proteggere l'onestà delle puttane così come i politici proteggono i loro stipendi
Morire non è la peggiore delle condizioni se si pensa al matrimonio.
Spesso perseguiamo scopi utili quanto un paio di guanti per un monco.
Solo da morti, molti capiranno di essere stati vivi.
Il cinismo della verità fa male così come fa male scartavetrarsi la cappella.
Siamo tutti innocenti sin quando non veniamo colti in flagrante.
Chi beve whisky scampa a cent'anni.