giovedì 24 gennaio 2008

CHE SI FUMANO ALLA DISNEY?

Ho letto sul blog di Roberto Recchioni, le lettere che Bruno Concina, uno dei più anziani sceneggiatori e collaboratori della Disney, ha scritto e spedito alla stampa e alla casa editrice con cui ha un rapporto che dura da 30 anni e alcuni mesi... Dalle suddette lettere, traspare tutta la dignità e l'amarezza di un bravo e gentile artista che ha dedicato la propria vita e passione ai fumetti del settimanale Topolino, che a quanto pare ultimamente ha subito un calo delle vendite e debba anche smaltire parecchie storie realizzate e rimaste in giacenza non pubblicate. Il signor Concina si rammarica per il trattamento con cui la nota casa editrice lo ringrazia per la sua devozione: ignorando i suoi appelli e concedendogli di "vivere?" con i guadagni di due storie da pubblicare annualmente. Sembrerebbe che i responsabili del settimanale abbiano la ferma convinzione che i loro autori campino d'aria. Mi sembra anche di capire che a questi "dirigenti" non venga neanche per un attimo il dubbio che le condizioni in cui versa il settimanale possa essere consequenziale alle loro scelte editoriali e a pagarne lo scotto siano gli autori come Concina a cui va tutta la mia solidarietà, solidarietà che abbraccia tutti gli addetti ai lavori (gli autori delle storie) di questo bellissimo media che è il fumetto... Per saperne di più, clicca Qui, Quo, anzi, Qua...

mercoledì 23 gennaio 2008

SERIALMANIA

Il noto critico Aldo Grasso ha dichiarato, qualche tempo fa, che i serial televisivi degli ultimi anni battono di gran lunga quello che ultimamente propone ll grande schermo. Un affermazione che io approvo quasi del tutto... Effettivamente il cinema degli ultimi tempi lascia un po a desiderare in quanto a coinvolgimento, pensato forse troppo in maniera consumistica per fare cassetta nelle sale di tutto il mondo. Sempre più spesso, le produzioni cinematografiche, ci propongono cast con attori famosi e super effetti speciali pur di attirare gli spettatori a visionare prodotti che dal punto di vista della trama e dei contenuti sono abbastanza esigui. Al contrario gli sceneggiatori della televisione seriale sembrerebbero molto più attenti a ciò che propongono e scrivono: certamente sollecitati dal fatto che, se si deludono le aspettative dell'utente questi con il pulsante del telecomando cambierà canale. Considerando il fatto che solitamente il cast di un serial è composto da attori meno famosi, a parte le "guest star" che vi prendono parte, rispetto al cast di un film che solitamente vede tra i suoi partecipanti attori di fama diretti da registi altrettanto noti e che in ogni caso attireranno il pubblico pagante nelle sale, il successo di un prodotto, quindi la continuity, per il piccolo schermo è tutto basato su ciò che gli sceneggiatori suggeriscono e dal grado di coinvolgimento con cui riescono ad intrigare il pubblico. Il successo o il fallimento di un serial è quindi quasi totalmente nelle mani dei suoi ideatori, che in ogni caso possono esprimersi al meglio , avendo a disposizione più tempo per fare affezionare gli spettatori ai loro caracters e alla loro storia. Un prodotto per il cinema ha l'attenuante che in, più o meno, 120 minuti, deve invece dare il massimo sia dal punto di vista della narrazione, creando tutte le condizioni perché il pubblico possa immedesimarsi ed entrare in empatia con i protagonisti, empatia resa raggiungibile e facilitata dal fatto che gli attori sono già personaggi conosciuti. Concludendo, direi che, comunque, il cinema ha sempre dalla sua l'incredibile atmosfera da sogno che crea il grande schermo oltre al condividere l' esperienza emotiva della visione con gli altri spettatori...

Ciak: oggi si gira, domani si muore...

Il locale era fumoso e pieno del vociare dei clienti. Il tirapiedi si avvicinò al suo boss, dopo avere attraversato il grande salone dove la gente ballava a ritmo dell'orchestra jazz, e gli sussurrò qualcosa in un orecchio. Sul viso del boss si dipinse un sorriso beffardo e macabro: nel firmamento di Hollywood c'era una stella in meno e una bara in più... Quando quel lunedì mattina del 16 dicembre 1935 il coroner vide il corpo sanguinante di Thelma Todd afflosciata sul sedile anteriore della sua auto, probabilmente, rimase incredulo nel verificare la morte della diva hollywoodiana conosciuta da tutti come "bionda alla crema". La deliziosa Thelma Todd aveva lavorato con Laurel e Hardy, i fratelli Marx e la sua amica Zasu Pitts in una serie di scatenate farse di Hal Roach.
I fan non l'avrebbero riconosciuta, nella sua ultima parte, quella di un cadavere ripiegato su se stesso con la bocca, l' abito da sera e la pelliccia di visone macchiati di sangue. La sua cameriera la trovò alle dieci e mezzo di mattina nel garage che Thelma divideva col suo amante, il regista Roland West. Il garage era alle Palisades, sopra la Pacific Highway tra Santa Monica e Malibu. L'interruttore dell'accensione era aperto, il motore spento, e Thelma era afflosciata sul sedile anteriore. Per macabra coincidenza, una volta aveva recitato in una scena con Groucho Marx che le diceva: " E adesso fai la brava, se no ti chiudo nel garage". Il Gran Giuri, dopo essersi scervellato per settimane su una serie di prove contrastanti, emise uno strano verdetto: " Morte dovuta ad avvelenamento di ossido di carbonio. Questa superficiale sentenza d'ufficio lasciava molti punti oscuri. Se Thelma era morta asfissiata come mai i suoi abiti erano così scomposti? Chi o che cosa le aveva fatto sanguinare la faccia? Se Thelma era morta all'alba di domenica, di ritorno dal Trocadero, come affermava la polizia, come mai alcuni testimoni (tra cui la moglie di West, Jewel Carmen) sostenevano di averla vista, la domenica mattina, passare di gran carriera l'incrocio tra Hollywood Boulevard e Vine Street, al volante della sua Packard con un aitante sconosciuto bruno al fianco? Thelma era l'amante di West da un certo tempo. Insieme, dirigevano il Thelma Todd Roadside Rest, un popolare caffè in riva al mare, sulla Coast Highway, sotto le Palisades, a pochi passi dalla scena del delitto. Dopo un lungo interrogatorio, West ammise, riluttante, di aver avuto una violenta lite con la ragazza nelle prime ore di domenica. I vicini confermarono di aver sentito Thelma urlare oscenità a West e prendere a pugni la massiccia porta d'ingresso. Esaminata, la porta rivelò segni di pedate recenti. Durante l'inchiesta venne fuori che Zasu Pitts, collega e amica intima di Thelma, le aveva prestato migliaia di dollari, che erano stati inghiottiti dalla complicata amministrazione del Roadside Rest e mai restituiti. Ida Lupino dichiarò che sebbene Thelma sembrasse spensierata come sempre, durante la festa al Trocadero le aveva confidato che stava facendo le corna a West e aveva una relazione esplosiva con un uomo d'affari di San Francisco. L'avvocato di Thelma chiese una seconda inchiesta che, secondo lui, avrebbe confermato la sua ipotesi, cioè che l'attrice era stata uccisa dai sicari di Lucky Luciano. In quell' epoca, Luciano cercava di infiltrarsi nel giro delle case da gioco clandestine della California. Aveva avvicinato Thelma proponendole di affittare il piano superiore del suo caffè, per installarvi un casinò segreto per polli, che lei avrebbe dovuto riempire di clienti chic, reclutati tra i suoi amici famosi. L'avvocato era convinto che, rifiutando l'offerta di Luciano, Thelma avesse firmato la sua sentenza di morte. Il produttore Hal Roach diventò verde in faccia solo a sentire il nome di Luciano, e riuscì a convincere l'avvocato a lasciar cadere la cosa. Si sospettava inoltre, ma non si trovarono mai prove, che fosse successo un episodio prefabbricato, messo in scena da West con l'aiuto di un'amica. La ragazza cioè, fingendosi Thelma, avrebbe fatto tutta la scena degli strilli e delle pedate sulla soglia di West, mentre lui, dietro la porta, tramortiva Thelma, la portava in macchina, girava la chiavetta d'accensione e chiudeva la porta del garage. Secondo questa teoria West avrebbe desiderato da un pezzo rompere la relazione ormai logora e commettere il delitto perfetto, come nel suo film Alibi. Prove, in questo senso, non ne emersero, ma West (che aveva diretto Lon Chaney in "The Monster" e Chester Morris in "The Bat Whispers", uno dei più straordinari gialli mai girati) non fece più un film. Sposò Lola Lane e nel 1952 morì dimenticato.Thelma aveva destato molte simpatie, sia tra gli appassionati di cinema sia tra i colleghi. Il suo funerale a Forest Lawn attirò una gran folla. L'attrice giaceva in una bara aperta, coperta di rose gialle, e grazie ai tecnici del Lawn somigliava di nuovo alla delicata Bionda alla Crema dal cuore d'oro e dalla risposta pronta. Zasu Pitts commentò: " Sembrava proprio che Thelma dovesse alzarsi a sedere da un momento all'altro e mettersi a parlare ". Ma Thelma non avrebbe parlato più: nemmeno una breve frase per dire chi l'aveva uccisa. La sua morte rimarrà uno dei misteri più inquietanti di Hollywood. Il 1935, L'anno in cui l'esplosivo diario di Mary Astor fu condannato al rogo, giunse alla fine con un tonfo agghiacciante: uno dei più sconcertanti delitti di Hollywood. Gli omicidi risolti, in genere, vengono archiviati e dimenticati, quelli non risolti lasciano un diffuso senso di malessere, che non vuol saperne di scomparire. Come successe nel caso della Bionda alla Crema. Thelma Todd (1905-1935) .
Rif. Dagospia

sabato 19 gennaio 2008

Videogames e censura...

Qualche anno fa, guardavo in televisione un processo che vedeva sul banco degli imputati un uomo accusato di gravi abusi su minorenni. Ad un certo punto, durante l'interrogatorio, il giudice chiese all'imputato quali fossero le sue letture, l'imputato rispose che tra le sue letture c'era anche Topolino... Mi chiesi se, per caso, il pubblico ufficiale
non si aspettasse come risposta ben altro, anche perché spesso film, libri e fumetti di un certo genere sono stati accusati di essere diseducativi e di, chissà per quali misteriose ragioni , condizionare i giovani fruitori sino a farli agire come degenerati e mostruosi criminali in età adulta. Oggi il turno della " caccia alle streghe" sembra spetti ai videogames in quanto hanno destato l'interesse dei politici italiani; tanto da decidere se è il caso di promuovere una legge censoria e proibizionista nei loro confronti. I ragguagli li trovate
qui, insieme alla petizione atta a raccogliere le firme per cercare di evitare questo ulteriore e inutile controllo sul mondo ludico dei videogames di cui si fa già garante il sistema PEGI... Dal canto mio, non credo che giocare a Gta o Jak and Dexter formino il carattere di un futuro criminale, specialmente se i genitori spiegano al bambino la differenza tra realtà virtuali e realtà reali... Comunque, chissà se nei processi futuri qualche giudice chiederà all'imputato: "lei con quali videogames giocava?" e l'imputato risponda: "con Il pianeta del tesoro!"... Quello della Disney.

martedì 15 gennaio 2008

IN QUESTO MONDO LIBERO (It's a Free World...)

Un altro film di Ken Loach, un altra spietata analisi della società in cui viviamo. Ambientato nella Londra dei nostri giorni, come altri film del regista inglese, questa volta assistiamo alle vicende di Angie, impiegata di un agenzia di collocameto per immigrati. Dopo essere stata licenziata, decide, insieme all' amica Rose, di mettere su un agenzia per conto proprio. Reduce da tante delusioni, con un figlio da crescere senza un compagno e tanti conflitti con i propri genitori, Angie gestisce l'agenzia senza scrupoli: esercita senza autorizzazione, evade le tasse e sfrutta il lavoro nero degli immigrati clandestini. Indurita dalle brutte esperienze la protagonista del film si è trasformata da agnello in lupo. Nonostante tutto, il regista riesce a farci vedere Angie come un personaggio non completamente negativo: ci descrive una bella donna ambiziosa con un forte carattere che vuole la sua occasione e una rivalsa dalla vita; una donna che ha nascosto la sua fragilità per diffendersi, come spesso succede, dalle iniquità del mondo, diventando a sua volta insensibile e a tratti ingiusta ma anche disposta a pagarne le conseguenze senza lasciarsi sopraffare. Un film da vedere.
Un film di Ken Loach. Con Kierston Wareing, Juliet Ellis, Leslaw Zurek, Colin Caughlin, Joe Siffleet, Faruk Pruti. Genere Drammatico, colore 96 minuti. - Produzione Gran Bretagna, Italia, Germania, Spagna 2007. - Distribuzione Bim

domenica 13 gennaio 2008

RIFIUTI? SI GRAZIE...

Ancora un post sul problema smaltimento rifiuti... La parola a un esperto ecologo: L'amico Mauro. 11 punti interessanti e istruttivi. Il suo blog lo trovate qui.
1) La regione Campania è “sodomizzata” dalla camorra, ogni impresa pulita deve convivere con l’eterno terrore che da un momento all’altro possa trovarsi per strada a vendere caldarroste (chi rimane vivo). Non a caso Saviano vive sotto scorta (Chi non l’ha letto corra ai ripari).
2) Per 45 anni si sono sotterrati rifiuti tossici e nocivi. Dappertutto. Indiscriminatamente. Quella di Pianura era e sarà la discarica più grande d’Europa.
3) L’ignoranza è la peggior nemica. La maggior parte dei rifiuti tossici e nocivi (non mi stupirei trovassero zone radioattive) stoccati in non meglio precisati uliveti e agrumeti sono “gestiti” proprio dalla camorra,che “affitta” i terreni per scaricarci le schifezze del Nord. Già… proprio Milano e la Lombardia che in questi giorni fanno la voce grossa. Dovrebbero ricordarsi che qualche anno fa hanno risolto la stessa crisi esportando i rifiuti in Emilia Romagna. Dovrebbero ricordarsi che non hanno un depuratore. Dov’è finita l’acqua del Po’?
4) La maleducazione, l’arroganza, la strafottenza, il “berlusconismo” lo chiamano in molti, ovvero il “fare un po’ quello che ci pare tanto non siamo noi a pagare” ha rovinato l’Italia. L’Italia di chi una coscienza ce l’ha. Già perchè proprio come dei bambini osservano e imparano dal senso civico del papà e della mamma,gli italiani hanno ben imparato a strafregarsene delle conseguenze.
5) L’immobilità dovuta ad una politica stantia e becera. Una politica che non ha più un senso se non quello di contraddire chi sta dall’altra parte e non credendo di fare del bene ma per puro e semplice dispetto. Non mi toglie dalla testa nessuno che Napoli, avendo sotterrato schifezze di ogni tipo per 50 anni proprio ora se ne venga fuori con le discariche stracolme.. Guardacaso la gestione dell’intero ciclo di rifiuti è tutta consorziata e privatizzata. E chi è l’operatore che gestisce la raccolta rifiuti e la costruzione dell’unico termovalorizzatore nell’hinterland napoletano? L’Impregilo!!!!!!!!!!!!!!!! Devo proprio ricordarvi cos’è l’Impregilo? Una delle più grosse società di costruzione e di ingegneria, guardacaso indagata nel 2005 per corruzione e concussione…e tempo addietro per tangentopoli,si parla del ponte di Messina per chiarirci..e di chi è L’Impregilo?????? EEEeeeeeeh…a saperlo direte voi….Esatto…Ora…Che colore ha la Regione Campana e Napoli? Bhè ma che domande…Bassolino è centro sinistra, la Jervolino pure… Vi sto forse suggerendo che “qualcuno” in vacanza “stranamente” proprio in questi giorni nella sua residenza a Kuala Lumpur abbia fatto tempo addietro qualche telefonatina per rallentare la costruzione del termovalorzzatore??? Ah….l’avete pensato voi eh….
6) Termovalorizzazione e Discariche. Le discariche sono fuorilegge da anni. Dal decreto Ronchi del 1997… La termovalorizzazione inquina. Non c’è da discutere su questo, dai cloruri bruciati (plastiche di ogni tipo) e alte temperature formano diossine… composti organoclorurati dell’ordine del micron,per intenderci, anche se indossate una mascherina aspettatevi un tumore da lì a qualche anno. Ora ..il termovalorizzatore ha una combustione e una conseguente produzione di fumi rigidamente e costantemente controllata….i filtri continuamente monitorati…pensate sia meglio che i rifiuti brucino i queste condizioni o per le strade? Ho visto uomini spalare rifiuti in fiamme per le strade a mani nude senza alcuna protezione…
7) Siamo onesti con noi stessi …i rifiuti da qualche parte vanno pur messi!!!! Non fa piacere a nessuno ritrovarseli dietro casa… sappiate che la Germania è diventata ricca con i nostri rifiuti. Posso capire da vicino i problemi che stanno vivendo perché mi sono accorto della pochezza di gente sedicente “civile”. Non molto tempo fa sono riuscito, minacciando amministratore di condominio e condomini, a far ripulire gli ingressi del lotto…appena partita la raccolta differenziata è scoppiato il caos…invece di seguire le istruzioni, vuoi per poca voglia o poca disponibilità o poca coscienza i sacchetti indifferenziati si ammucchiavano per giorni addirittura davanti ai citofoni. Vogliamo parlare del nuovo sport? Battezzato il lancio del sacchetto in corsa. Quanti comuni hanno iniziato la raccolta differenziata e i cittadini per tutta risposta hanno iniziato a portarsi il sacchetto in città o in campagna? Si è perfino arrivati al fai-da-te …li bruciano direttamente nel giardino di casa… Tanto la TARSU la paghi lo stesso ‘gnurante!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
8) Si parla tanto di Napoli. Vogliamo parlare di Roma,Palermo e Milano? Qualche anno e seguiranno la stessa sorte. Ma queste sono cose che chi è del mestiere sa e ha previsto da una decina d’anni!!!! Inquietante eh?
9) Soltanto poche ore fa ho visto un gesto di solidarietà diventare anch’esso un pretesto politico… Parlo dei rifiuti Campani in Sardegna. Ora…Solidarietà pagata 200 euro a tonnellata. Oro che cola!!! La Sardegna non sta affatto diventando la pattumiera di nessuno…L’impianto di termovalorizzazione di Macchiareddu è perfettamente in grado di sostenere un’affluenza di 50 t/giorno per un intero anno senza minimamente subire contraccolpi nella raccolta nostrana. Magari ne portassero!!!!! Le polemiche scaturite stasera al Porto Canale sono prettamente mosse politiche di personaggi che non hanno più una coscienza. Trasformano qualsiasi gesto per partito preso in una guerra all’ultimo sangue. Hanno perso completamente di vista l’obiettivo che dovrebbe esser quello di aiutare e servire il cittadino!!! Se..vabbè… Pili che viene malmenato dalla polizia..Ma ce lo vedete? Stiamo parlando di colui che non sapeva nemmeno copiarsi un discorso di presentazione alla candidatura!!!!
10) Gavino Sale e IRS …frangia indipendentista. Han fatto del buono scoprendo discariche abusive a Porto Torres e Portoscuso. Continuate a vigilare ma non a strumentalizzare.
11) Tutti protestano nessuno fa nulla

sabato 12 gennaio 2008

GUERRIGLIA E SCARAMUCCIA A CAGLIARI


Scontri a Cagliari tra indipendentisti, manifestanti e polizia anti sommossa. Molta cofusione, ( anche mentale) rincorse e Cassonetti bruciati gettati in mezzo alla strada. Il motivo è stato: L' arrivo in Sardegna della "sgradita" spazzatura proveniente dalla Campania... "Casualmente" passavo di là e ho scattato qualche, pessima, foto con il cellulare... Ma da quando si tutela l' ambiente, bruciando e distruggendo i cassonetti che paghiamo di tasca nostra?! E a cosa serve riempire di sacchi dell' immondezza un povero giardino colpevole solo di essere quello del Presidente Soru?! Forse non merita anche quel giardino di far parte del nostro ambiente?! Mah! Sarò strano io... In ogni caso: VIVA LA SARDEGNA PULITA!
Efisio Bianco, cittadino del mondo...