mercoledì 23 luglio 2008

LUNA

Faccio un giro per Smack City. Fa caldo, il sole colpisce spietato. Compro un giornale e leggo di un padre che ha aggredito e sbattuto la testa della propria figlia sul marmo dell'altare della patria a Roma. Mi siedo all'ombra di un albero e cerco di capire: la bambina si chiama Luna, ha appena 4 anni, è francese. Ora è in coma in un ospedale. Nel gesto assurdo del padre c'è una storia di malattia psichica e medicinali non presi. Ma tutto questo non è una risposta. Non importa, dovrei saperlo, ormai, che i giornali confondono e non danno mai risposte... Sono sicuro però che Luna combatte come una piccola e coraggiosa samurai. Sono sicuro che ce la farà. Mi alzo e guardo su nel cielo azzurro e distante, stasera vorrei che la luna sorgesse presto.

3 commenti:

  1. Se il mondo fosse visto con gli occhi di Luna, forse sarebbe migliore, o forse capiremmo qualcosa di più. Sarebbe diverso questo è sicuro. Vedere la realtà con gli occhi delle vittime, questo ci aiuterebbe tutti. Caro Efisio, hai scritto un post bellissimo, commentarlo è difficile; non temessi di suonare retorico, ti direi che ho trovato commovente ciò che hai scritto, e sentito, e profondo e che mi piacerebbe esserti amico non solo di web ma anche dal vero e conoscerti di persona di fronte ad una birra. Questa cosa mi veniva dal profondo e mi andava di dirla.

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  2. Non trovo mai retoriche le parole di un amico, specie se sono belle parole come le tue. E quella birra spero che un giorno ci sia la possibilità di berla.
    Grazie.

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  3. Elsa: se le vostre parole dovessero trasformarsi in ciò che meritano, diventerebbero oro. La piccola Luna sta bene e credo che sia la cosa più importante. Avere sempre risposte forse non è cosi necessario.
    C'è la luna su Smack city stasera... sorride!
    Grazie per le vostre parole.

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